A volte si può viaggiare intorno al mondo stando in un posto solo. Come? Con i libri.
Grazie ai libri, sfogliando le pagine dei volumi e incontrando coloro che le hanno scritte.

Così è stato a Mantova dal 4 all’8 settembre 2019 grazie alla XXIIIª edizione del Festivaletteratura, un appuntamento fisso per la città di Virgilio, che si attende con curiosità per tutto l’anno, perché ogni volta porta qualcosa di nuovo.

In 5 giorni Mantova ha visto, ascoltato e intervistato autori provenienti da ogni parte del Mondo, che hanno condiviso la loro storia con il pubblico, anche quest’anno numeroso. Sono stati cinque giorni di incontri di ogni tipo (interviste, film, dialoghi, letture) per adulti, giovani e bambini.

Il Festivaletteratura aumenta esponenzialmente la capacità creativa della città, perché in questa occasione Mantova si lascia andare, si dimentica di essere una piccola città della Lombardia, e si svela al mondo, lo accoglie a braccia aperte.



Piazza Sordello
diventa una gigantesca libreria, uno dei punti centrali del Festival, e uno dei luoghi più visitati. Tutta la città partecipa, e questo evento così grande è possibile grazie a tutti i volontari che vi lavorano e danno il loro contributo ( anche io ho fatto la volontaria per alcune edizioni ed è stata un’esperienza bella e formativa).

Il Festivaletteratura è qualcosa che mi appartiene, come cittadina mantovana e come amante dei libri. Ci vado tutti gli anni, perché è entusiasmante. Sarà che amo il Mondo e sono felice di accoglierlo a casa mia. Sarà anche che sono curiosa e sempre in cerca di nuove idee e questa è sicuramente un’occasione da non perdere.

Ciò che rende la manifestazione coinvolgente, è che non è necessario essere accaniti lettori; è sufficiente anche avere voglia di conoscere.
Per cui…appuntamento a Mantova, a settembre 2020, per la XXIVª edizione di Festivaletteratura.